Maturità 2020: solo esame orale in aula
L’attuale situazione epidemiologica rivoluziona anche l’esame di maturità: colloqui nelle aule non a distanza per i maturandi, commissari interni ad eccezione del presidente

Prova straordinaria per quasi 500 mila studenti, con un precedente risalente ai tempi del terremoto de L’Aquila e in Emilia. Esame orale in presenza, non a distanza, che partirà il 17 giugno, con commissione interna. Ecco come si svolgerà.

L’esame

E’ stato definito che l’Esame di Stato si svolgerà in un’unica prova: un orale che verificherà il grado di preparazione dei maturandi in tutte le materie. Si prevede anche di proporre alcune esercitazioni scritte (brevi traduzioni, problemi di matematica-fisica, ecc.). Ancora nessun dettaglio sui contenuti ma la prova orale sarà svolta in aula, convocando gli studenti in piccoli gruppi. Tale procedura è acclamata da gran parte del mondo della scuola che reclamava un “vero” esame. “Siamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera”, dice Lucia Azzolina.

La commissione

L’ordinanza è stata firmata il 18 aprile dalla ministra Azzolina, attuativa del decreto legge dell’8 aprile, che in virtù dell’attuale emergenza Coronavirus prevede una commissione formata da 6 membri interni e dal presidente esterno. “In questo modo – spiegava – gli studenti saranno valutati da docenti che conoscono il loro percorso e quanto realmente fatto durante questo particolare anno scolastico. Vogliamo un esame di Stato vero, serio, ma che tenga conto anche delle difficoltà affrontate a causa dell’emergenza ancora in atto”. I commissari verranno nominati dagli Uffici scolastici regionali mentre i commissari dai consigli di classe entro il 30 aprile. In ogni caso, sarà assicurata la presenza del commissario di italiano e uno o più commissari insegnanti delle discipline di indirizzo previste per la seconda prova (le materie sono uscite il 30 gennaio).

Il punteggio

Al Ministero spetterà la decisione sulla rilevanza da dare al colloquio rispetto al percorso didattico del triennio. Una delle proposte al vaglio è quella avanzata dal linguista Luca Serianni, che prevedrebbe un solo orale con quattro materie del valore di 50 punti su 100. La valutazione non includerà l’Alternanza scuola-lavoro. L’invalsi è saltato: la partecipazione (resa impossibile dall’emergenza sanitaria) era divenuta obbligatoria ma senza che il risultato avesse un peso. In sede di audizione della commissione Istruzione presso il Senato, riguardo al DL Scuola, i rappresentanti hanno proposto, per l’inizio dell’anno scolastico, prove per determinare le competenze acquisite durante la fase di lockdown. Proposta che ha diviso i presidi, favorevoli, e i docenti, contrari.

L’ammissione

Tutti saranno ammessi (nel 2019 furono il 96,1% degli scrutinati), non ci sarà alcun bocciato alla Maturità 2020. I voti saranno differenziati, i migliori potranno aspirare al 100 e lode.

Alessandro Borriero

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