150 anni dopo, la laurea: la conquista di sette scienziate di Edimburgo

Sette donne, sette scienziate del Regno Unito, iscritte alla Facoltà di Medicina e osteggiate da una società maschilista.

E’ la vicenda di Sophia Jex-BlakeMatilda ChaplinIsabel Thorne, Emily BovellEdith PecheyHelen EvansMary Anderson Marshall, il cui lieto fine è giunto lo scorso luglio, a distanza di 150 anni, quando il Regno Unito ha attribuito loro sette lauree postume a seguito della richiesta inoltrata da alcuni studenti.

 Il caso di Sophia Jex-Blake

Inglese, dell’ East Sussex, classe 1840, Sophia era appassionata di medicina e decise di partire alla volta degli Stati Uniti, facendo domanda ad Harvard nel 1867 e al New England Hospital, ma venne respinta. Tornata in Inghilterra, l’ambiente accademico le consentiva a stento anche solo di ottenere colloqui; nessuna scuola medica inglese era disposta ad accogliere studentesse. Sophia non si arrese, fino a quando la Edimburg University si decise ad accettarla. Ciò, tuttavia, non evitò che il tribunale dell’Ateneo le si rivoltasse contro.

Il quotidiano Scotsman decise però di appoggiarla, promuovendo una campagna in suo sostegno. Vennero pubblicati numerosi articoli che sottolineavano il bisogno di un cambiamento e questo fu un incentivo per altre ragazze a tentare il test di ingresso.

Un percorso sofferto

Nel novembre del 1869 in sei riuscirono nell’impresa, ma per Sophia, Matilda, Isabel, Emily, Edith, Helen e Mary le cose non furono affatto semplici: furono costrette a pagare una retta più alta, rispetto ai colleghi maschi e sottoposte a limiti e divieti. Si ritrovarono a dover fronteggiare le continue vendette dei professori, ma non si dettero per vinte; si procurarono i testi e preparavano gli esami, valutandosi a vicenda. La loro competenza si rivelò addirittura superiore a quella degli studenti maschi, suscitandone crescente rabbia, invidia e ostilità sfociate in vere e proprie aggressioni. Il culmine giunse nel 1870, quando una folla si raccolse davanti ad un’aula nella quale le ragazze si trovavano per assistere a una lezione di un chirurgo, lanciando loro addosso del fango. Nel 1873, la Suprema Corte Civile di Scozia sentenziò che l’Ateneo era in diritto di negare la consegna della laurea alle giovani. Tuttavia, altre capitali mostrarono maggiore sensibilità per il percorso femminile nella scienza, tanto che cinque delle sette donne poterono conseguire la laurea altrove (Berna, Parigi), divenendo anche sostenitrici delle libertà delle donne.

Si spera che anche a Mileva Maric, moglie di Einstein alla quale, analogamente, fu negata la possibilità di realizzare il sogno di laurearsi in fisica, venga presto riconosciuto il titolo di studio postumo.

Per fortuna, attualmente le cose sono molto diverse: tutti hanno diritto al conseguimento della laurea e tale obiettivo è diventato, nel tempo, sempre più semplice. Unycard, con i servizi e vantaggi offerti, nasce proprio per rendere ancora migliore il percorso di ogni studente universitario.

 

 

Alessandro Borriero

Invia un commento

Wise Chat
Only logged in users are allowed to enter the chat